UN BLOG PER LA SCUOLA MEDIA DI GREZZANA


Questo blog è il prodotto finale di un laboratorio pomeridiano di 20 ragazzi di terza media della nostra scuola secondaria di grezzana (vai)

Ha lo scopo di raccogliere opinioni, suggerimenti, osservazioni, pensieri, commenti sulla scuola e sul nostro tempo.

E' dedicato innanzitutto alle ragazze e ai ragazzi della scuola, ma anche alle loro famiglie, ai docenti e a quanti desiderano comunicare i propri pensieri a tutta la comunità scolastica.


Le migliori "pensate" o le più interessanti e divertenti potranno essere pubblicate sul prossimo numero del giornalino scolastico

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Gaza, l'inferno nella scuola

quei sogni spezzati degli studenti

Otto morti dopo il raid al "Training Center" dell'Onu
dal nostro inviato FRANCESCA CAFERRI


Gaza, l'inferno nella scuola quei sogni spezzati degli studenti
DIVENTARE falegname, aiuto farmacista, tecnico dell'elettricità. Avevano sogni forse piccoli ma reali, gli otto ragazzi che sono morti sabato durante uno dei primi raid israeliani su Gaza.

Come migliaia di coetanei erano a scuola, un istituto professionale gestito dalle Nazioni Unite, quando sono cadute le prime bombe. Terrorizzati, sono fuggiti dall'edificio, solo per essere colpiti nel cortile, che dista 200 metri dall'edificio dove ha sede il governo di Hamas, obiettivo dell'attacco. Altri venti loro compagni sono stati feriti: alcuni sono in gravi condizioni.
La storia dei ragazzi del Gaza Training Center è diventata uno dei simboli della tragedia che si vive nella Striscia. "Avevano tutti 17 o 18 anni - racconta Sami Mshasha, funzionario dell'Unrwa, l'agenzia Onu che si occupa dei palestinesi e che gestisce l'istituto - erano lì per imparare un mestiere, per non restare in strada. La fine che hanno fatto è orribile".

Quando la bomba ha colpito la scuola molti studenti sono riusciti a ripararsi: per quelli più vicini al palazzo del governo però non c'è stato scampo: "Le nostre guardie hanno cercato di tirarli fuori, ma era impossibile - prosegue il funzionario - è stato difficile anche far arrivare le ambulanze in quel caos. C'erano genitori che urlavano, altri che arrivavano di corsa a cercare i loro ragazzi. Abbiamo chiesto ufficialmente che il governo israeliano apra un'inchiesta, perché questo per noi dimostra che l'operazione non è stata affatto chirurgica come dicono. Ma oggi non possiamo evitare di farci delle domande: forse avremmo dovuto tenere le scuole chiuse quel giorno. C'era molta tensione. Magari abbiamo sbagliato noi. Ed ora è troppo tardi".

I dubbi di Mshasha sono condivisi da molti, nella Striscia: quando gli attacchi israeliani sono cominciati, sabato mattina, molte scuole erano nel pieno delle lezioni. In quelle con il doppio turno la prima rotazione stava terminando e la seconda iniziando. Per questo le bombe hanno sorpreso tanti bambini fuori casa o nelle aule, e tanti genitori in strada mentre correvano per andare a prendere i figli. Sul quotidiano Haaretz Hamira Hass, la giornalista israeliana che meglio conosce Gaza, ha raccontato ieri le storie di padri e madri stretti fra l'angoscia per i bombardamenti e quella per il destino dei figli. "Sono arrivato alla scuola di mia figlia e mi sono trovato di fronte centinaia di ragazzine che scappavano urlando. Ero il primo adulto che arrivava lì. Si sono strette intorno a me piangendo", le dice un genitore, Abu Muhammad. La maestra, Umm Salah, racconta come abbia dovuto portare soccorso ai bambini della sua classe feriti dai vetri rotti. Solo dopo è potuta correre alla ricerca dei suoi figli: "Alcuni dei miei alunni hanno iniziato a piangere. Altri sono rimasti in silenzio, paralizzati".

Uno dei figli dell'insegnante era in strada quando la madre l'ha trovato. Il maggiore si era già rifugiato a casa, accolto da una nonna terrorizzata. "Ho pensato di accendere la tv per calmarli, ma poi ho visto le immagini. L'ho spenta e li ho mandati a fare i compiti".
Mshasha teme che ricordi come questi segneranno in maniera indelebile gli allievi non soltanto dell'istituto professionale Unrwa, ma anche delle altre scuole. "Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato un tasso di attenzione molto minore. I ragazzi arrivavano a scuola affamati, perché a casa non c'era nulla da mangiare. O depressi, perché non vedevano futuro e capivano che anche i genitori non possono far nulla per loro.
Abbiamo riattivato le mense, e creato servizi di assistenza psicologica. Ma di fronte a una strage così, o di fronte alla morte dei tuoi compagni di banco con che spirito potranno tornare?".

Una domanda che riguarda migliaia di allievi. L'Unrwa gestisce il principale sistema educativo di Gaza: 200mila studenti, 9000 insegnanti e 240 edifici scolastici su cui si basa di fatto l'accesso all'istruzione di un'intera generazione di bambini e ragazzi palestinesi. "Spero che torneranno. Anche perché non hanno altro", conclude il funzionario.
(Repubblica 29 dicembre 2008)

LA POSTA DEL CUORE

Cari ragazzi e ragazze, alcune di noi di 3A avremmo pensato di proporre questo nuovo post dove cercheremo di parlare e per quanto possibile dare consigli, su problemi di amicizia, affetti e innamoramenti. (fidatevi, ne sappiamo qualcosa!!!!)

IMPORTANTE:
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Noi ci impegnamo a rispondervi il prima possibile...spero che ci scriverete in tanti
un baci8 le vostre CHICAS

Alice, Chiara, Ilaria, Ana, Rossella, Angelica
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LA MUSICA

IL SIGNIFICATO
La musica è l'arte della generazione e della combinazione di suoni.
La generazione dei suoni avviene,di norma,mediante la voce umana (canto) o mediante mezzi artificiali (strumenti) che, sfruttando i fenomeni dell'acustica, provocano la percezione uditiva e l'esperienza emotiva voluta dall'artista. Il significato del termine musica non è comunque univoco ed è molto dibattuto fra gli studiosi per via delle diverse accezioni utilizzate nei vari periodi storici.
Deriva da Muse (figure della mitologia greca e romana).



LA MUSICA TRA I GIOVANI
Secondo un'indagine il 35% dei ragazzi preferisce la musica classica, mentre il 60% preferisce la musica moderna e a il 5%piacciono entrambe.
Noi abbiamo fatto una classifica sui cantanti e gruppi preferiti da noi ragazzi:










  1. Finley
  2. Rihanna
  3. Christina Aguilera
  4. Jonas Brothers
  5. Laura Pausini
  6. Katy Perry
  7. Sonohra
  8. Hannah Montana
  9. Hilary Duff
  10. Eros Ramazzotti
  11. Madonna
  12. Britney Spears


Cercando su vari siti, abbiamo trovato delle news riguardo ad alcuni cantanti in vista:


MADONNA
Ecco cosa la regina del pop ha dichiarato alla stampa riguardo il matrimonio fallito:"la separazione è stata molto pesante, ma devo ringraziare il mio lavoro che mi permette di continuare ad andare avanti. Naturalmente sono molto triste per le vicende della mia vita personale,ma mi sento molto fortunata a potermi tenere impegnata. Sarebbe impossibile vivere una situazione senza avere da fare nulla.
La coppia è in via di contrattazione per quanto riguarda i termini del divorzio dalle ultime notizie pare che Madonna manterrà la maggior parte dei suoi capitali e che due dei suoi figli più piccoli saranno affidati congiuntamente a lei e al marito".



JONAS BROTHERS
"Il prossimo 27 febbraio, i Jonas Brothers:The 3D concert Experience" invaderà le sale americane.
Ma di cosa si tratta di preciso? Eccovi accontentati: si parla di un film composto da spezzoni di concerti del trio registrati in occasione dell'ultimo "burnin' up tour" e inframmezzati da 'intrusioni' nella vita di tutti i giorni dei fratelli. La novità sta anche nel fatto che il tutto è stato ripreso e portato al cinema in edizione tridimensionale, esattamente è successo lo scorso anno per il progetto: Hannah Montana/Miley Cirus:The best of Both Worlds Tour; il film molto simile per le tecniche di realizzazione.

Jenny e Alice 3A

PARCO FAUNISTICO: "AL BOSCO"

Si trova sulle colline della Lessinia a pochi chilometri da Verona, in una vasta area protetta immersa nel verde, dove é stato creato un habitat naturale montano in cui sono presenti centinaia di animali che vivono allo stato libero.


Gli animali del bosco, solitamente difficili da vedere, e da avvicinare, trovano nel Parco il loro habitat naturale dove sono abituati alla presenza dell'uomo, e si lasciano avvicinare e addirittura toccare.



Caprioli, daini, cervi, camosci, mufloni, cinghiali, volpi, cicogne, lupi, istrici, linci e molti altri, vivono nel parco fatto di boschi e prati dove gli animali liberi, sono abituati al contatto con l’uomo.

Accompagnati da guide si può visitare il parco e scoprirne le sue meraviglie, avendo il contatto con gli animali che vivono all’interno.

Vari percorsi tra boschi e prati, consentono non solo di vedere gli animali nel loro ambiente, le loro abitudini, le caratteristiche, ma anche di osservare la flora presente sul territorio.


Il sito ufficiale: http://www.parcoalbosco.it/

Giovanni e Robert 3D

RALLY STORICO DELLA VALPANTENA

















Il Revival è un rally che si svolge in Valpantena ed è organizzato da Bob: un appassionato di questo sport che lo organizza fin dall’origine di questa manifestazione ossia sei anni fa.
Quest’anno la partecipazione da parte dei piloti e dei loro navigatori (alcuni anche stranieri), è stata altissima: pensate che c’erano ben 230 auto storiche iscritte, tra cui le leggende del gruppo B: l’Audi4 S1, la Ford RS200, le numerose Lancia Delta S4, le Lancia 037 ed infine le mitiche
Lancia Stratos.
Il primo giorno, il 7 novembre, c'è stata la partenza a Grezzana, nella piazza affianco alla chiesa dove oltre agli altri piloti c’era il pluricampione del mondo Walter Rohl; poi si è proseguito con la prova ai Busoni, poi a Rovére per poi ripetere ancora questi tragitti.
Il giorno dopo si è proseguito con le prove di: Lughezzano, San Francesco e Casotti, anche queste sono state ripetute due volte.
Questo rally ha avuto un grande successo, nelle giornate in cui si è svolto ci sono stati moltissimi spettatori che provenivano da tutta Italia e così questa manifestazione si è svolta anche in Sicilia e forse si svolgerà in altre regioni.

Per ulteriori informazioni:
http://www.scaligerarallye.eu/
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Ismaele, Luca 3D
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INCHIESTA SULLA LEGALITA'



In quasi tutte le scuole italiane si affrontano temi sulla legalità che secondo il Ministero della Pubblica Istruzione è essenziale per insegnare ai ragazzi ciò che può essere un comportamento contro o dalla parte della legge. In queste ore di lezione abbiamo risposto alle domande di un questionario su legalità e cittadinanza libera:












Dagli esiti del questionario emerge che l’amicizia è tra le sette opzioni indicate la più importante per noi ragazzi perché ci aiuta a crescere bene e in compagnia.

Secondo la maggior parte della nostra classe la legge va rispettata in generale, ma qualche volta è ammesso trasgredirla, mentre un’altra parte dice che la legge va rispettata in ogni circostanza; sono pochissimi invece che ritengono che la legge va rispettata solo quando la si ritiene giusta.

Un’altra domanda diceva che cosa è, secondo noi ragazzi, lo Stato:
· 8 hanno risposto che è un’entità distante nella quale difficilmente possiamo riconoscerci
· 6 hanno detto che è l’insieme di tutti noi e siamo tutti responsabili del suo funzionamento
· 2 invece non ne hanno idea

Quindi secondo la maggior parte di noi lo stato è un’entità distante per diversi motivi: la distanza dalla sede del governo, non possiamo contribuire alla vita politica perché non abbiamo 18 anni.

A scuola si parla anche del problema della mafia e della camorra che probabilmente sono diffusi maggiormente nel sud, ma arrivano anche fino al centro e al nord.
Secondo noi il problema maggiore è che molte persone sanno qualcosa, ma hanno paura di parlare per timore di essere uccisi, soprattutto dopo l’assassino dei due magistrati Borsellino e Falcone.
Una soluzione sarebbe istituire varie attività sulla legalità e sulla mafia in modo da far capire ai ragazzi, finchè sono giovani, che queste organizzazioni sono contro la legge, ingiuste e sono una delle cose che rovinano il nostro bel paese: l’Italia.


Filippo 3B

ORIENTAMENTO


Quest’anno la nostra scuola ha offerto alle terze medie, l’opportunità di partecipare ai corsi pomeridiani di orientamento.
Il laboratorio è durato per circa un mese, un venerdì alla settimana per due ore, dalle 14,30 alle 16,30.


Questo progetto è stato importantissimo, perché ci ha aiutati ad orientarci meglio verso la scuola che si vorrà frequentare l’anno prossimo e perché ha dato delle risposte alla nostre domande anche approfondendo sulla scuola scelta o che si aveva intenzione di scegliere.
Prevedeva, anche, il chiarimento tra licei, istituti tecnici e i CFP (Centri Formazione Professionali).


Alla fine del laboratorio, tutti gli alunni avevano già le idee chiare sulla scuola da proseguire l’anno prossimo, tuttavia a qualcuno, addirittura, gli ha confuso le idee e di conseguenza le sue idee non erano ancora chiare.
Nel nostro percorso della 3° C, la professoressa che ci ha accompagnati è stata Nicoletta Busato, che nonostante i corsi pomeridiani fossero finiti, ha dedicato qualche ora delle sue lezioni scolastiche, a tutti coloro che avevano dei dubbi sulla scuola scelta.

Ancora oggi è disponibile a chiarire le nostre decisioni, anche con i genitori tramite colloqui, nei quali si confrontano le loro e le nostre idee.
I nostri quaderni di orientamento “progetti futuro”, PF contengono tante schede con testi compilati, così abbiamo potuto vedere e confrontare se i nostri interessi erano veramente quelli che pensavamo.

Di fatti, l’ultimo test che abbiamo compilato, è stato il giudizio finale e fondamentale per la nostra scelta; 2 test li abbiamo consegnati a due professori, che secondo noi ci conoscevano bene, uno ai nostri genitori e uno lo abbiamo compilato noi.
In base ai risultati, ci siamo chiariti le idee e di conseguenza abbiamo capito: che preparazione di studio presentiamo, come ci proponiamo ai professori e verso che indirizzo siamo predisposti.

Ci sono stati dei casi nei quali gli insegnanti e i nostri genitori non condividevano le stesse idee, ma non si sono scandalizzati perché alla fine, grazie ai risultati dell’orientamento e quelli scolastici, sono giunti allo stesso parere; era ovvio che qualcuno di loro non fosse d’accordo!!!!!!!!!!
Insomma, alla fine si sono visti i risultati, è servito tantissimo a tutti e peccato che sia finito.

A tutte quelle persone che non sono sicure della loro scelta, sono ancora in tempo per cambiarla, perché sarebbe un peccato che qualcuno dovesse scegliere una scuola per cui non è portato, per poi perdere un anno e, se dovesse capitare, cambiare istituto.
Noi e la nostra classe 3° C, ringraziamo la professoressa Busato per tutto l’aiuto che ci ha dato, la pazienza che ha portato con noi e soprattutto ringraziamo la sua disponibilità che ci ha offerto e che sta ancora offrendo.

GRAZIE………………….

Andreea e Orietta 3C

LA COSTITUZIONE ITALIANA

L’Italia è un paese governato da delle leggi raccolte nella Costituzione che regolano la vita di tutti i giorni:
Ecco alcuni articoli…


Art.1: L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
Purtroppo non tutte le persone lavorano, infatti, c’è un livello di disoccupazione elevato. Questo principio non è sempre rispettato.

Art.2:La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo.
Le autorità, come i cittadini, non possono entrare in casa di altri senza un mandato di perquisizione firmato da un giudice.
Non sempre questa legge viene applicata (furti e scippi).


Art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge.
Non ci devono essere discriminazioni dovute alle differenze di razza, sesso o religione e neanche di stato sociale (ricco o povero).
E questa è una delle tante leggi che non sono sempre vengono rispettate
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Art.4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto.
Tutti i cittadini devono e possono avere un lavoro e lo devono svolgere, secondo le proprie possibilità, in un’attività che aiuti la comunità.

Art.5: La Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali.
Per applicare questa Legge c’è bisogno di soldi, ma lo stato deve passarli ai vari comuni che li prende dai cittadini.
Questa Legge non sempre viene rispettata.



Art.6: la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Soprattutto per evitare maltrattamenti da parte dei cittadini nei confronti di persone straniere ad esempio il razzismo.
È successo recentemente che dei ragazzi stranieri venissero picchiati da ragazzi Italiani.

Art.7:Lo stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani.
Entrambe hanno una loro indipendenza e hanno leggi autonome.

Art8:Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla Legge.
Ognuno ha il diritto di professare la propria Religione liberamente, senza vincoli, ma a patto che non vada contro le leggi.

Art.9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
L’economia è in crisi e per risparmiare il più possibile fanno dei tagli per risparmiare, e li fanno sulla ricerca e sulla scuola.
Si va contro un principio della Costituzione.

Alice e Jenni 3 A


I SISTEMI AGRICOLI E LA FAME NEL MONDO

I SISTEMI AGRICOLI
I sistemi agricoli sono differenti in base alle rese per ettaro, al tipo di proprietà, al livello di meccanizzazione. Possiamo classificarli in alcuni tipi principali.

AGRICOLTURA DI SUSSISTENZA: per il consumo della famiglia contadina.

AGRICOLTURA COMMERCIALE: per la vendita dei prodotti.

AGRICOLTURA MECCANIZZATA: quando utilizza macchine moderne.

AGRICOLTURA ARRETRATA: quando mancano le macchine.

AGRICOLTURA MODERNA: quando il numero di occupati è basso.

AGRICOLTURA TRADIZIONALE: quando il numero di contadini è alto.

AGRICOLTURA INTENSIVA: dove ogni ettaro di terreno rende molto.

AGRICOLTURA ESTENSIVA: dove le rese per ettaro sono scarse.

MONOCOLTURA AGRICOLA: dove si produce un solo tipo di prodotto su grandi superfici.

AGRICOLTURA PROMISCUA: dove si alternano coltivazioni diverse.

AGRICOLTURA LATIFONDISTA: dove il proprietario ha campi immensi.

AGRICOLTURA A MICROFONDI: dove la proprietà dei campi è molto frazionata.



LA FAME NEL MONDO

Quasi un miliardo di persone nel mondo soffre la fame, 100 milioni di poveri nel 2008 a causa della crisi dei prezzi degli alimenti e quella finanziaria.
Ma la comunità internazionale non ascolta gli appelli dei paesi più poveri e delle società civili sullo scoppio della crisi alimentare mondiale.
E' quanto reso noto dal relatore speciale dell’Onu sul diritto all’alimentazione, Olivier De Schutter, in un comunicato diffuso giovedì in occasione della Giornata mondiale per l'Alimentazione.
Secondo le precisazioni del relatore del Palazzo di vetro, i rincari dei generi alimentari registrati tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 hanno fatto precipitare in condizioni di estrema povertà altri 100 milioni di persone; per questo gli Stati devono impegnarsi a garantire l’accesso ai beni alimentari e a tutelare in particolare i piccoli agricoltori e i poveri che vivono nelle aree metropolitane.
Ma la comunità internazionale sembra assente alle richieste che da anni ormai si levano dal mondo della cooperazione dei diritti umani e della società civile.

L’ennesima dimostrazione della mancanza di volontà politica nel risolvere realmente il problema della fame arriva dalla recente decisione di stanziare centinaia di milioni di dollari da parte di Stati Uniti e Unione Europea per salvare le banche occidentali, una scelta che dimostra che i fondi ci sono.

I paradossi delle società opulente
Che l’obesità sia oggi ai primi posti nella lista mondiale dei rischi per la salute è un triste riflesso dell’incapacità della società di usare il cibo nel modo più vantaggioso per l’uomo. Come sconcerta il comune buonsenso il fatto che ogni anno si spendano circa 975 miliardi di dollari in spese militari e si destinino agli aiuti allo sviluppo poco meno di 80 miliardi di dollari.
E’ bizzardo che una società da una parte dia e dall’altra tolga negando l’accesso ai mercati con meccanismi che i sussidi o il doping che è l’esportazione sottocosto di alimenti, che insieme alle politiche protezionistiche, escludono i paesi più poveri dal commercio internazionale.
L’ impegno dei capi e del governo al vertice mondiale mondiale dell’ alimentazione del 1996, e il numero di coloro che soffrono la fame e la povertà estrema entro il 2015, rappresenta una svolta epocale.
Con esso si prende atto che la fame e la povertà sono due problemi più grandi dell’umanità, si afferma che vincere la fame è possibile, perché la comunità nazionale ha già le risorse, e le conoscenze e i mezzi per farlo.
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Cristian 3A

A VERONA IN AUMENTO VIOLENZE, FURTI E OMICIDI IMPUNITI

La relazione del nuovo procuratore Mario Giulio Schinaia per l'anno giudiziario 2009 evidenzia alcuni aspetti preoccupanti sul fronte dei reati. Su oltre l'85% dei furti denunciati - più di 100 casi al giorno - non vengono scoperti i responsabili.

LADRI. I furti denunciati sono stati oltre 38mila, un numero imponente e probabilmente ancora più alto se si considerano le mancate denunce. Ma di tutti questi furti solo del 14%, sono stati scoperti gli autori.


OMICIDI. In 12 mesi ci sono stati 12 omicidi volontari (5 commessi da stranieri), 22 tentati omicidi, 104 omicidi colposi, e anche in questi casi la maggioranza commessi da italiani.

VIOLENZE. Ciò avviene anche nei reati contro le donne o in famiglia: 116 casi di violenza sessuale, 30 stupri, e autori prevalentemente italiani; mentre gli stranieri, sono responsabili della metà dei reati legati allo spaccio di droga, settore assieme allo sfruttamento della prostituzione dominante tra gli extracomunitari.


SOLDI. Nei reati contro il patrimonio si registrano 15 casi di usura (nessuno con stranieri), 64 estorsioni, 31 sequestri di persona. Infine il dato complessivo su furti e rapine: soltanto il 10% dei furti scoperti è imputato a stranieri, ma restano da individuare i responsabili di più di 33 mila colpi. Le rapine sono state 418, di queste 85 commesse da stranieri.


A Verona ci sono più di cento furti al giorno, è un dato clamoroso che ci dovrebbe far riflettere; a molte persone non interessa, fino a quando non vivono loro stessi la situazione.
Crediamo che se i truffatori, i ladri e gli assassini fossero raggiunti dalla giustizia in fretta e ottenessero una pena severa in fretta, una volta usciti probabilmente non ripeterebbero l’errore, anche se, le persone più care perse per colpa di un pazzo non ritorneranno più indietro.
Servirebbero leggi più sicure e più controllo perché la vita delle persone sia salvaguardata maggiormente.
Molte persone pensano che la maggioranza dei delitti siano commessi da stranieri, in realtà è il contrario: parlando di omicidi e truffe, la maggior parte dei responsabili sono italiani; riguardo a sfruttamento di prostituzione e spaccio di droga gli stranieri sono la metà dei responsabili.
L’importante è non accusare tutti gli stranieri per un delitto svolto da un solo straniero.
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Noelle, Giada e Greta 3c

GUERRA E FAME

GUERRE E SPESE MILITARI

Tra il 1995 ed il 2004 le spese militari mondiali sono aumentate del 23% ed oggi (2006) sono pari a 1.035 miliardi di dollari. La spesa militare della Nato copre il 69,9% delle spese militari nel mondo.......! Iran, Siria, Sudan, Libia, Corea del nord, Yemen, Cuba per spese militari, tutti insieme, non superano l' 1,5 % del totale mondiale.


Gli Usa nel 2004 hanno investito per spese militari 455 miliardi di dollari coprendo da soli il 46% della spesa mondiale.
Ogni cittadino di questo Paese ha speso all'anno, per questa "follia", ben 1.533 dollari, il cittadino britannico 748 quello francese 761, ecc.
E, in Italia, cosa succede in questo campo ? Cioè in un Paese dove nella sua Carta Costituzionale c’è scritto che è contro la Guerra:

Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

1°) la media annua di ogni cittadino italiano per spese militari è stata di 478,00 euro nel 2004 rispetto ai 411,00 euro/anno del cittadino della Germania ed ai 332,00 euro/anno del cittadino giapponese.

2°) In Italia il settore più ricco ed in costante espansione è quello delle esportazioni di armi : 1.263 nel 1998. 2.350 nel 2003.


Infatti nel periodo 2000/2004 l'Italia è stato l'11° Paese al Mondo per esportazioni di armi ma è addirittura al secondo posto come produttore di armi cosiddette"leggere"…!

Nel mondo i grandi gruppi industriali del settore armiero sono (i primi 10) tutti concentrati nei Paesi occidentali : 6 negli Usa, 1 in Francia, 1 in Inghilterra, i rimanenti nel Consorzio Europeo. Al 10° posto si colloca la nostra Finmeccanica con un fatturato di circa 1.000 miliardi di dollari (2004). La sua produzione prevalente, per almeno il 60%, è nel settore delle armi.

Classifica per spese militari:
1. Stati Uniti che con 455 miliardi di dollari da soli ricoprono 47% dell’ammontare mondiale.
2. Gran Bretagna con una spesa militare che rappresenta quasi un decimo di quella americana: 47,4 miliardi di dollari.
3. Francia (46,2 miliardi di dollari)
4. Giappone (42,4 miliardi)
5. Cina (35,4 miliardi)
6. Germania (33,9 miliardi)
7. Italia 27,8 miliardi di dollari
8. Russia (19,4 miliardi di dollari)
9. Arabia Saudita (19,3 miliardi di dollari)
10. Canada (10,6 miliardi di dollari)

FAME: ALLE RADICI DEL PROBLEMA

Le crisi alimentari e le emergenze si susseguono ripetutamente nonostante oggi il nostro pianeta produca cibo a sufficienza per dar da mangiare all’intera popolazione mondiale.

Nel gennaio del 2006 i paesi a rischio di carestia erano 45, troppi per poter chiudere gli occhi e continuare in una colpevole inerzia.

I motivi scatenanti variano, ma le cause di fondo sono sempre le stesse: siccità prolungata, conflitti, mancanza di fattori produttivi di base, infrastrutture carenti, analfabetismo, malattie ed ovviamente la generale debolezza economica.

Nella lotta contro fame e povertà alcuni passi avanti sono stati fatti e, tra il 1970 ed il 1990, la percentuale delle persone sottonutrite si è ridotta in modo significativo, passando dal 37% al 17%
Tuttavia questi successi sono stati parzialmente dati dall’aumento della popolazione mondiale che, nello stesso periodo, è quasi raddoppiata passando da 3,6 miliardi nel 1970 ad oltre 6 miliardi nel 2000. E le proiezioni sull’incremento demografico mondiale non sono incoraggianti. Per il 2050 si prevede che la popolazione mondiale raggiungerà quota 9 miliardi. Questo significa che ci saranno 2,5 miliardi di persone in più che avranno bisogno di cibo.

Con oltre 850 milioni di persone che già oggi soffrono cronicamente la fame, dar da mangiare a questa aumentata popolazione e ridurre la fame sarà possibile soltanto se si riuscirà ad incrementare in modo significativo la produttività agricola.


LA CENTRALITA’ DELL’ AGRICOLTURA


Le statistiche lo dicono con chiarezza: oltre il 70% delle persone che soffrono la fame vive nelle zone rurali dei paesi in via di sviluppo.
Qui si trova la maggioranza degli 11 milioni di bambini che muoiono al di so
tto dei cinque anni o dei 121 milioni che non frequenteranno mai la scuola. È dunque nello sviluppo agricolo e rurale che bisogna investire, è qui che si deve intervenire se vogliamo andare alla radice del problema.
La crescita della produzione dipenderà molto dagli investimenti che saranno fatti per gestire in modo più efficiente e razionale le risorse idriche.

Nel continente africano solo il 7% della terra coltivabile è irrigata, e questa percentuale cala vertiginosamente al 4% nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di contro al 38% dell’Asia. La siccità è una delle cause che sottostanno a quasi tutte le crisi umanitarie. Questa situazione si potrebbe cambiare se solo ve ne fosse la volontà politica.
L’Africa usa infatti meno del 6% delle proprie risorse idriche rinnovabili, di contro al 20% dell’Asia.
Il rapporto della Commissione per l’Africa, lanciato nel marzo 2005, ha stimato che con 2 miliardi di dollari in investimenti annuali si potrebbero raddoppiare le superfici irrigue in Africa.Ciò nonostante, nel decennio 1989/2000 il volume degli aiuti internazionali destinati all’agricoltura è diminuito in modo considerevole, passando da 21 miliardi di dollari nel 1989 a circa 12 miliardi in termini reali nel 2000.


Robert e Giovanni 3D

ATMOSFERA

COS’ è ?
L’atmosfera è la miscela di gas, che sono azoto,ossigeno,anidride carbonica e altri gas che sono più rari, che avvolge la Terra.

DIMENSIONI :
Ha un’ estensione di circa 1000 km.

FUNZIONI:
Ha la funzione di filtro perché permette alla luce e al calore del Sole di giungere la Terra, ma impedisce che le radiazioni solari nocive alla vita, come i raggi UV e X arrivino in ndi quantità fino alla superficie terrestre.

ZONE DELL’ ATMOSFERA:

-TROPOSFERA: fino a 10km di altezza, è formata da vapore acqueo. E nella troposfera si formano le perturbazioni.

-STRATOSFERA: fino a 40km, e in questa si trova la fascia di azoto, che scherma i raggi Solari UV.

- MESOSFERA E TERMOSFERA: in queste avvengono le aurore polari.
Più in su è presente l’ ESOSFERA.

I VENTI: sono formati dallo spostamento di masse d’ aria di alta pressione che si scontrano con quelle di bassa pressione.




LE PERTURBAZIONI DISTRUTTIVE: quando le masse di bassa pressione si scontrano con quelle di alta pressione si formano violente perturbazioni cioè i cicloni.

Gi uragani assumono l’ aspetto di colonne d’ aria che ruotano in moto vorticoso attorno a una zona centrale di quiete chiamata “occhio” . Procedono a grande velocità e creano gravi danni quando giungono a contatto con il suolo.
Gli uragani sono in grado di risucchiare al proprio passaggio enormi quantità d’acqua di sradicare alberi e scoperchiare le case.
Possono anche causare sui mari onde di marea anomale che provocano inondazioni.

I tornado e le trombe d’ aria sono anch’ essi perturbazioni violentissime e distruttive, ma dalle dimensioni limitate. Sono causati dall’ improvvisa sovrapposizione di due masse d’ aria con temperatura e umidità molto differenti.
Si crea una colonna d’ aria calda che, ruotando vorticosamente su se stessa viene aspirata verso l’alto. I venti toccano gli ottocento km orari.
I tornado sono abbastanza frequenti nelle pianure degli Stati Uniti e dell’ Australia.

AURORE POLARI:tra i fenomeni naturali osservabili sulla Terra, l’aurora polare è uno dei più grandiosi. Nelle regioni polari si accendono nel cielo archi di luce bianco-verde che si allungano da un lato all’ altro dell’ orizzonte.
Ad accendere l’aurora polare sono potenti esplosioni che avvengono sul Sole.


Ilmi 3D e Francesco 3C

EVASIONE FISCALE


Tra il 2004 e il 2007 sono aumentati gli evasori in tutte le categorie professionali. L'evasione si è confermata come uno dei principali ostacoli al risanamento economico del Paese.
I dati elaborati sull'imponibile Iva dall'Agenzia delle Entrate


Evasione fiscale sopra i 270 miliardi all'anno

L'evasione fiscale in Italia ha superato i 270 miliardi di euro. Una cifra mostruosa che rappresenta circa un quinto del prodotto interno lordo (precisamente il 19,2% del Pil). A misurare l'entità della ricchezza nascosta al Fisco è stato l'ufficio studi dell'Agenzia delle Entrate.


L'analisi è riuscita a risalire all'ammontare evaso elaborando i dati Iva del 2004: rispetto agli 818.403 milioni di base imponibile effettiva vengono pagate imposte solo su 548.301 milioni. All'appello mancano 270.101 milioni di euro di «base imponibile evasa».


PROGRESSIONE IMPRESSIONANTE. La ricchezza prodotta nascosta al fisco è passata dai 44 miliardi di euro del 1980 ai 270,1 miliardi del 2004, secondo la serie storica elaborata dall'Agenzia. La crescita dell'evasione è forte: in 24 anni l'ammontare si è più che sestuplicato.

PESO FISCALE SU ONESTI OLTRE IL 50% Ovviamente, con un esercito di (mancati) contribuenti che non pagano un centesimo di tasse, sono gli onesti a sopportare il peso degli evasori e «a pagare» anche per loro. Il peso del fisco spalmato su una platea ridotta di cittadini sale infatti oltre il 50%.

EVASIONE E CONTI PUBBLICI Rispetto ai dati Istat l'evasione stimata dall'Agenzia delle Entrate è molto più alta: l'Istituto di statistica indica un «sommerso» compreso tra il 14,80 e il 16,70%; per le Entrate scompare agli occhi del fisco quasi un quinto del P (19,12%). "Pagare tutti per pagare meno" o "pagare meno per pagare tutti"?

Mirko e Luca 3C

IL SALAME DI CIOCCOLATO













INGREDIENTI (per 4 persone) :
2 Uova (sia tuorlo che albume)
150g di biscotti tritati
100g di cioccolata
50g di zucchero
50g di burro
2 cucchiai di Rum



PREPARAZIONE:

Lasciate il burro fuori dal frigorifero in modo che si ammorbidisca a temperatura ambiente, e intanto sbriciolate i biscotti secchi in un ciotola capiente. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e lavoratelo con un mestolo, fino a che diventi cremoso e senza grumi e lasciatelo raffreddare.

Quando il burro sarà abbastanza morbido, lavoratelo a crema con una spatola, aggiungendo a mano a mano lo zucchero, le uova, il cioccolato sciolto e ormai raffreddato, e il Rum.
Amalgamate bene il composto ottenuto e versatelo nella ciotola dove avete sbriciolato i biscotti, mescolando e amalgamando bene il tutto. A questo punto avete ottenuto l’impasto per il vostro salame di cioccolato; ora sta a voi decidere se volete fare un grosso salame con tutto l’impasto oppure, dividendo l’impasto, in due più piccoli.

Per dargli la classica forma del salame, dovete mettere l’impasto in un foglio di carta forno che arrotolerete pressando l’impasto per conferirgli forma cilindrica. Avvolgete poi il salame pressato nella carta stagnola e mettetelo in frigorifero così avvolto fino a quando sarà indurito(almeno due o tre ore); poi sarà pronto per essere tagliato a fette o portato intero a tavola ed essere affettato davanti ai vostri ospiti o commensali.


CONSIGLIO

Per questo dolce è meglio usare biscotti secchi semplici, tipo Oro Saiwa, per non appesantire ulteriormente il sapore e la consistenza del dolce già abbastanza saporito e calorico. Altro aspetto importante è rappresentato dalla qualità del burro, che deve essere freschissimo e di ottima marca, poiché influenzerà moltissimo il gusto del dolce stesso. Inoltre, se non vi va di mettere dell'alcol nel dolce, potete sostituire il Rum con dell'"aroma al Rum", che troverete in fialette al supermercato.

Luca 3D

DIEGO E LUCA FAINELLO

Il termine Sonohra deriva dal nome di un deserto degli Stati Uniti, ed è stato scelto dai due fratelli per l’assonanza con l’italiano ‘suono ora’.

Luca, (27 anni il prossimo febbraio) e Diego (22 anni) sono ragazzi semplici originari di Verona (Zona Borgo Roma - Palazzina).

Debuttarono nel 2003 con il disco GRIDO E CANTO con l’allora nome ‘2tto’.

Io li ho potuti apprezzare a Bardolino quando si chiamavano ancora ‘PRINCIPI DI GALLES’.

Da Bardolino all’Irlanda per il video della canzone L’AMORE ed infine tra le palme di LOS ANGELES in California per il video di LOVE SHOW.


Scelti per partecipare al SANREMO GIOVANI, sono poi riusciti a vincere, con la loro bravura e la loro simpatia, la manifestazione canora con la canzone L’AMORE.

Quest’ultima fa parte della loro uscita discografica successiva, dal titolo LIBERI DA SEMPRE. L’ultimo loro progetto è uscito da poco in CD e DVD dal titolo SWEET HOME VERONA con le splendide immagini del loro Live al Teatro Romano.

I ragazzi Fainello dichiarano di avere molti progetti in ballo e noi fan speriamo di poterli sentire, di nuovo e al più presto, con le loro splendide voci.

Tra i loro successi del 2008 troviamo anche la nomination come Miglior Artista Italiano all’MTV Europe Music Awards.

Potete trovare ulteriori informazioni sul loro sito ufficiale http://www.sonohra.it/ ma vi ricordo che esistevano ancora prima con un loro space personale su www.myspace.com/sonohra

Amy 1D